Vite da spazio

SN#1110            78.3F

Dopo che Neil Adam Armstrong nel ‘lontano’ 20 luglio 1969 mise piede sulla Luna, l’Unione Sovietica decise di investire la maggior parte del suo budget per scopi scientifici, in particolar modo per la progettazione di una missione senza precedenti per la specie umana: nel 1971 decolla la Saljut 1 (la prima stazione orbitale). L’idea di base, tanto geniale quanto utopistica, era di creare un ‘avamposto’ umano nello spazio che potesse ospitare gli astronauti per lunghe permanenze. Circa 44 anni dopo si sta ultimando l’assemblaggio del progetto internazionale della International Space Station (ISS), la Stazione Spaziale Internazionale. E’ costituita da un complesso di moduli pressurizzati lungo 74 metri e da una struttura reticolare che si estende per 110 metri. Tale struttura sostiene sia i pannelli solari, atti alla generazione di energia elettrica all’interno della stazione orbitale, che alcuni radiatori per la dissipazione del calore in eccesso. Per avere un’idea: l’intera stazione copre un’area complessiva delle dimensioni di un campo da calcio. L’ISS è in orbita a circa 400 km dalla superficie terrestre (un comunissimo aereo di linea vola a circa 10 km dal suolo), muovendosi a una velocità media di 25.000 Km/h che la porta a completare in un giorno 15 orbite complete. Sebbene la ISS segua sempre la stessa orbita, essa non sorvola incrocia sempre gli stessi luoghi del nostro pianeta.

articolo di Giovanni Pirone

 

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