Storie di ordinaria emarginazione: “ Il sole dei morenti ” di Jean-Claude Izzo

3.AUn’umanità dolente e rassegnata al proprio dolore segna profondamente l’ultimo romanzo lasciatoci da Jean-Claude Izzo prima della sua morte prematura, nel 2000: Il sole dei morenti.

È un romanzo tragico, duro, incredibilmente reale nel suo saper cogliere dall’interno e fissare sulla pagina la disperazione degli uomini che vivono sulla strada, quegli “esseri di cui perfino lo sguardo ci è insopportabile”, come dice in apice l’autore. Ma non è solo un libro sui senzatetto, anche se per scriverlo il romanziere si è documentato attraverso servizi, inchieste, interviste, testi sull’argomento. È anche un romanzo sulla potenza dell’amore che, se a volte salva, atterra quando l’amore lo si perde e non ci si rassegna, sull’ineffabile fragilità del limite che separa la felicità dalla disperazione, la normalità dall’irregolarità.

articolo di Myriam Pettinato 

 

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