Dio salvi l’ eugenetica! Un raro caso di alleanza Stato-Chiesa e altri piccoli aneddoti evolutivi

2.DNon potendo purtroppo reperire facilmente informazioni a carattere medico-scientifico attendibili e soprattutto verificate, si associa l’eugenetica soltanto a congetture di nazista memoria, ovvero alla proclamazione della razza ariana come suprema e al tentativo di eliminare con metodi cruenti le etnie il cui fenotipo (aspetto fisico) non corrispondeva ai canoni anglosassoni. L’eugenetica degli anni Trenta è, infatti, famosa per i suoi scopi brutali e sconcertanti: in particolar modo nella Germania hitleriana si svilupparono vere e proprie politiche di “igiene razziale” – tra le quali spiccava il terribile “Aktion T4”, il Programma nazista di eutanasia che sotto responsabilità medica prevedeva la soppressione di persone affette da malattie genetiche inguaribili o supposte tali (tra le quali schizofrenia, epilessia, cecità, sordità, corea di Huntington e deficienza mentale) o da più o meno gravi malformazioni fisiche – basate sulla conservazione della presunta purezza genetica della ‘razza ariana’. Mi permetto di dire che i medici fautori di questa “teoria della razza” erano dei semplici invasati, non solo per l’insensato razzismo, ma anche perché volevano purificare la razza basandosi solo su caratteristiche estetiche che non apportavano alcun vantaggio selettivo all’individuo (cfr. articolo sull’Artim Magazine n.2) in quanto non gli conferivano caratteristiche di adattabilità all’ambiente migliori dei cosiddetti ‘non ariani’.

articolo di Federica Del Deo – foto di Montage Communications

 

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